mercoledì 8 luglio 2009

SuperPaduli. Programma 25 luglio - 1 agosto




Finalmente abbiamo il programma definitivo del laboratorio. Lo potete prendere a questo link!!!
Mi raccomando chi vuole può ancora partecipare mandando i propri dati ed il tema a cui vuole aderire alla mail luapaduli@gmail.com

Ecco le istruzioni per il viaggio e per l'alloggio:

COME ARRIVARE A SAN CASSIANO
In auto
Autostrada (A14) fino a Bari; SS 16 direzione Lecce; da qui Tangenziale Ovest fino all'uscita per Maglie; proseguire direzione Leuca e uscire svincolo per San Cassiano.

In treno
Dalla Stazione Trenitalia di Lecce si prosegue con Ferrovie Sud-Est fino alla stazione di Poggiardo, dove poi telefonerete ai numeri 3386343813-3358758545/6/7-3317534775
Ulteriori informazioni sul sito http://www.fseonline.it

In aereo
Aeroporto di Brindisi (km 78); da qui in bus fino al Terminal di Lecce. Poi o in treno o in bus STP fino a San Cassiano.

DOVE DORMIRE

Scuola Media Statale di San Cassiano (2,00 €/giorno/persona) occorre portarsi il sacco a pelo.
Case in affitto (circa 15€/giorno/persona)
B&B (circa 25€/giorno/persona)
È obbligatorio prenotare per tempo telefonando ai numeri 0836 992100 dalle ore 9,00 alle 13,00 (chiedere dei ragazzi del servizio civile), oppure 3386343813 - 3358758546, oppure inviando una mail a: accoglienzaluapaduli@gmail.com

Continua a leggere!

martedì 7 luglio 2009

SuperPaduli alla Conferenza d'area del PPTR!!



SuperPaduli sarà presente al secondo ciclo delle nuove quattro Conferenze Programmatiche d'area del PPTR dove sarà distribuito il materiale informativo del laboratorio estivo.
A questo link potete trovare il programma.
Le conferenze saranno accompagnate da una mostra degli elaborati di piano e dei progetti pilota finora attivati, tra cui anche le tavole del progetto Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli.
vi aspettiamo il 15 luglio dalle 9.30
Nardò, Palazzo Vescovile, Piazza Pio XI
Continua a leggere!

giovedì 2 luglio 2009

SuperPaduli2009



Cari Padulanti e non, molti mesi sono passati, in questo tempo l'idea del SuperParco ha preso vita, grazie al lavoro del Laboratorio l'area dei Paduli è diventata oggetto di uno dei progetti pilota del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) !
Quest'estate vi proponiamo quindi di partecipare al Laboratorio Urbano Aperto per costruire attraverso il confronto e la condivisione con gli abitanti le linee guida del futuro Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli!

Da un dialogo intrapreso dal 2003 con gli abitanti, con le istituzioni, con le associazioni è emersa l’importanza di 4 temi su cui concentrare le riflessioni di quest’anno: i riti (l’uso del territorio), l’immagine (la percezione del paesaggio), i tempi (le stagioni, i mesi, i secondi, i momenti di un territorio) e la terra (il lavoro e l’agricoltura), che saranno alla base delle linee guida del futuro parco agricolo multifunzionale.

L’obiettivo è la costruzione, nei giorni del laboratorio, di un atlante grafico partecipato delle trasformazioni in atto e future.
Nei sette giorni del laboratorio ognuno di voi con i propri mezzi e strumenti sarà chiamato a produrre riflessioni sottoforma di mappe, immagini, video, installazioni, performance, testi scritti, musicali, ecc. che andranno a costruire le trame passate e future del territorio.

Le regole
Chiunque può partecipare.
Il laboratorio è strutturato in modo tale da far incontrare il punto di vista degli abitanti con il punto di vista di chi non abita il luogo.
Il tema proposto su cui lavorare durante il laboratorio è vincolante.
Chi partecipa è invitato a costruire il proprio lavoro con gli abitanti.
Il Laboratorio si conclude con un evento in cui i lavori svolti vengono esposti, spiegati, presentati alla stessa comunità.

Cosa sono i Paduli?
L’area rurale dei Paduli è connotata da un paesaggio dominato prevalentemente da estesi e maestosi uliveti. Compresa tra i paesi di San Cassiano, Botrugno, Scorrano, Supersano, Ruffano, Montesano, Surano, Nociglia, Maglie, Cutrofiano, Miggiano in Provincia di Lecce, ricopre un’area che fino alla fine dell'800 era occupata da una fitta foresta di querce, appartenenti all’antico bosco di Belvedere, la cui esistenza è oggi testimoniata dalla presenza di pochi esemplari sfuggiti alla distruzione, che si ergono in prossimità della fitta trama viaria. Oggi l'uso del territorio è caratterizzato prevalentemente da pratiche collettive ed individuali afferenti il tempo libero e l'agricoltura, ma che non sono in grado di sostenere le potenzialità di sviluppo di un’area che continua ad avere l’immagine di una campagna in lento abbandono.
I Paduli contano una superficie di 5.500 Ha quasi totalmente destinati a oliveti, attraversata da una fitta rete di sentieri, canali, vore, micro/macro-architetture anche di rilevanza storica, che grazie alla cura degli ormai pochi abitanti e di alcune aziende agricole, costituisce una sorprendente risorsa paesaggistica, un'oasi di biodiversità, che negli anni ha subito un lento abbandono da parte, soprattutto, delle generazioni più giovani delle comunità.

Assicurazione e tesseramento LUA
Per quest’anno, in seguito all’esigenza di coprire le spese di assicurazione che copre i partecipanti da eventuali infortuni vi chiediamo di iscrivervi all’Associazione Lua e versare una quota di 10 €. Iscrizione e versamento saranno effettuati il giorno dell'apertura dei laboratori all'arrivo a San Cassiano.

Future comunicazioni
A breve verrà inviata una mail con l'attivazione di un web archivio con materiale conoscitivo sull'area. Verranno inoltre inviati il manifesto, il calendario delle attività e informazioni su come arrivare e dove alloggiare.

La scheda di iscrizione con i propri dati e recapiti e con il tema prescelto a cui aderire va compilata ed inviata a luapaduli@gmail.com.

Chi vuole può iscriversi alla mailing list luapaduli@googlegroups.com

Continua a leggere!

giovedì 23 ottobre 2008

Fimmine Fimmine ...


Corto di 5', realizzato durante l'edizione 2008 del Lua che condensa l'incontro/racconto delle donne del Circolo di San Cassiano con le suggestioni spaziali dei canti delle raccoglitrici del tabacco nei "Paduli".
di Valentina Macaluso, Irene Pozzi, Andrea Campus, Tommaso Ceccarini


Questo cortometraggio nasce dall'incontro della nostra piccola troupe con il gruppo del "Circolo delle Donne di S.Cassiano" che, in occasione del Laboratorio Urbano Aperto, ha portato avanti una preziosa opera di recupero e reinterpretazione dei canti popolari tradizionali di questa zona del Salento, canti d’amore legati ai momenti della raccolta delle olive e del tabacco nei Paduli. Un lavoro mandato in parte "a memoria" dalle signore del circolo; un'oralità recuperata e rivisitata con pazienza ed una certa punta d'orgoglio. Abbiamo incontrato da vicino la realtà delle case di alcune donne S.Cassianesi dalle quali ci siamo fatti raccontare sensazioni ed esperienze che i singoli canti, attraverso testi e atmosfere, rievocavano loro.
La nostra idea ha preso vita da questi ricordi cantati dalle voci del coro delle donne, così come dalla scelta di cercare e documentare filmicamente quei luoghi che un tempo furono fulcro della produzione e del lavoro dei tabacchi per testimoniarne il loro stato attuale. Molte le ore girate durante la settimana di laboratori grazie alla disponibilità di tutte le "fimmine" del Circolo, degli esperti del territorio che ci hanno condotti all’interno dei paduli e di tutti i partecipanti ed organizzatori del Laboratorio, per un progetto che non vuole esaurire la sua spinta con la produzione del piccolo contributo che presentiamo, sviluppato per la serata conclusiva del Lua, ma che prevede naturalmente una rielaborazione più ragionata ed estensiva di tutto il materiale acquisito. Un documentario più lungo che dia conto di quanto naturalmente non poteva rientrare nel tempo di 5 minuti e che stiamo ralizzando in questi mesi. Per questo - con l'intenzione di tornarci sopra - nel cortometraggio abbiamo preferito la suggestione di spazi svuotati per raccontare queste memorie attraverso le nostre immagini: la manifattura tabacchi in disuso, le stanze del circolo dove siamo stati accolti dal primo giorno e gli spazi estesi e desolati dei paduli abitati ora solo da grilli e cicale. Dai racconti e dalle testimonianze di chi, tra le donne di San Cassiano, ha vissuto sulla pelle ciò che oggi è rimasto solo nel ricordo dei canti popolari.

Continua a leggere!

IO SONO QUI ! SuperParco on Googlemap



Cari,
stiamo provando a creare la mappa del Superparco dei Paduli su Googlemap, delle informazioni(localizzazioni, foto etc.) e delle suggestioni frutto del laboratorio.
Dovrebbe funzionare un po' come i post it messi sopra la super mappa nel cortile del Palazzo ducale!!!
E' un esperimento di mappografia partecipata!

Per farlo abbiamo bisogno della collaborazioni di tutti, dei vostri ricordi e delle vostre immagini.
Iniziamo???
questo è il collegamento:

http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&oe=UTF8&msa=0&msid=112921837776489968072.000459e96109ed88c5396
se volete collaborare scrivete a luapaduli@gmail.com
o unitevi al gruppo luapaduli@googlegroups.com


Continua a leggere!

mercoledì 8 ottobre 2008

PADULIBOOK

Continua a leggere!

martedì 7 ottobre 2008

La Rete dei Padulanti


Su Facebook (http://www.facebook.com) è nato da un po' di giorni il profilo LuaPaduli, lo strumento è sicuramente da affinare, ma per il momento la rete dei Padulanti è composta da 92 persone, contemporaneamente è sorta Padulandia metacittà/metacampagna che sta iniziando a popolarsi di strani personaggi, speriamo a breve anche di idee e progetti!!!
Continua a leggere!

martedì 23 settembre 2008

Ultime notizie!



Nella pagina dei documenti condivisi di luapaduli@googlegroups abbiamo caricato l'intera rassegna stampa riguardante Maledetti Paduli, per chi fosse interessato dateci un occhiata! Continua a leggere!

INTU


Un giorno ai Paduli from Salvo Nicolosi on Vimeo.

un giorno ai paduli di Salvo Nicolosi e Massimiliano Tumino Continua a leggere!

lunedì 8 settembre 2008

La Rinascita dei Paduli !

Oreste Caroppo ci ha inviato un file pdf, del suo progetto per Maledetti Paduli, che è possibile scaricare nella pagina del gruppo luapaduli@googlegroups.com o leggerlo nel blog http://larinascitadeipaduli.blogspot.com/
Attorno alle linee guida espresse in questo documento si è costituito il gruppo di lavoro:

La Rinascita del Bosco dei Paduli,
I Grandi Patriarchi


Conoscere per amare, salvare e ripristinare
un ecosistema unico e meraviglioso
che rischia di svanire per sempre,

la Foresta che Ammantava
il Cuore del Salento
le sue ampie vallate e le sue dolci serre

i membri del gruppo sono :
Oreste Caroppo
Andrea Pati
Cinzia Tarantino

Oreste scrive che il gruppo è aperto a tutti coloro che vogliono partecipare, anche solo moralmente, al comune sforzo teso alla Rinascita del Bosco del Parco dei Paduli, ed al miglioramento della "Bellezza" e della "Salute" del nostro ambiente!

Per adesioni ed informazioni:
e-mail: orestecaroppo@yahoo.it
Continua a leggere!

venerdì 5 settembre 2008

Supergruppo....

Per chi si vuole aggiungere al Supergruppo Maledetti Paduli la mailing list è luapaduli@googlegroups.com,
basta iscriversi per iniziare a postare documenti immagini e contattare gli altri iscritti!!!!
Continua a leggere!

giovedì 4 settembre 2008

Rivelazioni di un custode



Pubblichiamo uno stralcio dell'audioracconto, che non tutti hanno avuto occasione di leggere e di ascoltare, di Massimiliano Ciriolo e Giuseppe Negro presentato sotto un albero dei Paduli il 3 agosto 2008:





Esistono persone che fungono da custodi di altre persone o animali o luoghi.
Dei custodi invisibili. E il dono dell’invisibilità è legato alla propria inconsapevolezza di tale funzione toccata in sorte: a differenza di qualsiasi altra attività umana socialmente riconosciuta, l’esercizio del custodire a cui ci riferiamo non richiede né competenza né coscienza del ruolo ricoperto, anzi le rigetta. I custodi invisibili sono persone con una sensibilità estremamente sviluppata ed incline a pagare con tormenti interiori le delusioni per il mancato riconoscimento della dedizione profusa..

I custodi danno sé stessi senza saperlo, e sempre senza saperlo sospirano perché nessuno dice loro “grazie di esistere”.

Abbiamo conosciuto un custode. Naturalmente non abbiamo alcuna prova oggettiva da esibire né la sua autocertificazione perché,come dicevamo, non sa d’esserlo. È una questione di sensazioni, intuizioni, indizi, sesto senso di chi scrive.

Il custode del Nuraghe Capuderva, situato in uno dei molti cuori dei Paduli, è un uomo tra i 30 e i 40 anni, abitante di uno dei paesi che delimitano i Paduli. I frequentatori abituali dei paduli si dividono in agricoltori, podisti, ciclisti, artisti e meditatori. Il nostro custode è o è stato tutto ciò; cacciatore, questo no. Non diremo di più per preservarne l’anonimato e salvaguardarne la funzione. Lo chiameremo Marco Aurelio.

Onestà intellettuale ci spinge ad ammettere l’utilizzo di una pur breve ed innocua trance ipnotica su Marco Aurelio, come tentativo di entrare in diretto contatto con il suo inconscio profondo e ottenere informazioni che nel pieno possesso delle facoltà non lascerebbe emergere.
Il risultato è un flusso verbale che a momenti sembra un’evocazione ancestrale, in altri una preghiera e poi ancora erudizione storica, un mantra, un anatema e una poesia, un ammiccamento malizioso e un rimprovero agronomico, un codice per iniziati mistici e un depistaggio per i poveri di spirito, un proverbio e una sospensione scettica, scene infernali e ingenuità infantili,
Poi, dissolta la trance, torna ad essere la persona che vedono tutti, con la ritrosia garbata e la riservatezza impacciata di chi teme che la propria disponibilità assoluta all’interazione con il prossimo non meriti d’essere espressa…


Chi è interessato a saperne di più può scrivere a masihit@yahoo.it

A tutti gli altri lasciamo l’invito a imparare a guardarsi attorno per riconoscere i custodi invisibili e ringraziarli con lo sguardo. Non capiranno ma apprezzeranno.


photo courtesy of http://www.flickr.com/photos/siriooiris.
Continua a leggere!

martedì 2 settembre 2008

Verso il SuperParco...



Ieri a San Cassiano si è svolta un incontro tra i rappresentanti istituzionali degli 11 comuni afferenti ai maledetti ed il LUA per promuovere un convegno sul progetto di Super-Parco dei Paduli....presto ne daremo notizie più precise! Continua a leggere!

Paduli pauer lend

ecco il video Paduli pauer lend:


Quattro giorni su un apecar in giro per i Paduli. Con una spada luminosa e una telecamera. Alla scoperta di luoghi, storie e memorie... (il video su Youtube).

"Paduli Pauer Lend" è stato il nostro progetto per il LUA, il laboratorio urbano aperto che ogni estate si tiene a San Cassiano. Tantissimi i partecipanti, ognuno ha contribuito in forma diversa, artistica e non, a costruire un grande archivio di conoscenze e riflessioni sull'area rurale dei Paduli e a trasformarla per una notte in un grande parco animato di spettacoli, musica e installazioni.
Continua a leggere!

lunedì 25 agosto 2008

sabato 2 agosto 2008

Piccolo report della passeggiata del 1 agosto con Gianfranco Ciola, agronomo dell'Area Marina Protetta e Riserva Naturale di Torre Guaceto, Puglia

Oggi abbiamo effettuato un sopralluogo in un’uliveto secolare dei paduli con un agronomo che ha lavorato alla costituzione di un parco agricolo con gli agricoltori dell’area protetta di Torre Guaceto. L’esperienza trova molte similitudini con quella che il LUA di quest’anno intende sviluppare dal punto di vista progettuale per l’area dei Paduli: le similitudini riguardano sia le caratteristiche fisiche del luogo sia una certa mentalità dei contadini e delle persone che da sempre lavorano e abitano queste terre del sud, a lungo dimenticate dai processi di sviluppo e quindi (oggi diciamo per fortuna) ricche di possibilità per forme di sviluppo ( e di agricoltura) sostenibile. L’agronomo ci ha spiegato le caratteristiche di un uliveto secolare (bassa densità delle piante, circa 50 per ettaro, disposizione casuale legata talvolta alla disponibilità di piante di olivastro spontaneo sulle quali fare gli innesti, differente età delle piante con alcune di età e dimensioni ragguardevoli) e la definizione che ne ha dato la legge regionale n.14 ai fini della tutela di quelle aree dove sussistono piante con caratteristiche definite di “monumentalità”. L’esperienza di Torre Guaceto è stata fondamentale per salvaguardare oliveti secolari dalla densificazione eccessiva ai fini di produzione industriale o di ottenimento delle integrazioni dall’UE ma anche dall’espianto vero e proprio. La realizzazione del parco, inizialmente osteggiata dai contadini, ha significato, dopo un lungo processo di costruzione della fiducia, il rafforzamento dell’economia locale. Questo è avvenuto attraverso il passaggio ad un’agricoltura di qualità che ha avuto le seguenti tappe: la riconversione al biologico, il controllo della qualità della filiera di produzione, la collettivizzazione della raccolta, della frangitura e dell’imbottigliamento, la creazione di marchi DOP e la commercializzazione dei prodotti con il marchio del parco in fiere, su riviste di settore etc.). Nel processo di costruzione di fiducia con le persone che di fatto sono quelle che hanno consegnato alle generazioni future queste preziose aree agricole hanno giocato un ruolo negativo i processi di pianificazione partecipata troppo strutturati e gerarchizzati, calati dall’alto, mentre ha funzionato la creazione dal basso di rapporti personali, il passaparola tra contadini, lo scambio di esperienze con altri coltivatori in altri parchi agricoli come quelli del parco nazionale del Gargano, anch’essi partiti da posizioni molto critiche. Soprattutto però ha funzionato la concretezza delle azioni realizzate attraverso una presenza quotidiana sul campo di operatori che sanno ascoltare i desideri e i bisogni delle persone che sono la vera ossatura del parco, che costruiscono le regole con loro attraverso i processi, la circolazione di informazioni porta a porta e non attraverso i bandi affissi nelle sedi luccicanti di istituzioni lontane e da sempre guardate con sospetto dai contadini del sud per ragioni storiche che non si possono dimenticare…
Continua a leggere!

venerdì 1 agosto 2008

Ciclopicnic


mi raccomando portate i viveri!!!!
Continua a leggere!

Prove di lavorazione pietra leccese




prove di lavorazione della pietra Leccese con Stefano Garrisi per realizzae una segnaletica del superparco,
Continua a leggere!

Attra-versi



Io sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un'aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell'uno la lunga vita, dell'altra mi manca l'audacia.

Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto -
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.

Sylvia Plath





Continua a leggere!

giovedì 31 luglio 2008

Laboratorio Fantafavole sui Paduli



La Fotofavola ai Paduli è un laboratorio di pensiero e azione, creazione e distruzione condotto, gestito e in molte parti creato dai ragazzi di San Cassiano (6-14 anni).I ragazzi hanno inventato una favola ambientata ai Paduli e ne sono diventati i protagonisti recitandola attraverso degli scatti fotografici, come un fotoromanzo
Continua a leggere!